
STORIA
La confettura di amarene è un prodotto storico della ricca tradizione gastronomica modenese. Le sue origini si possono far risalire almeno al Rinascimento e la sua produzione è documentata da una consistente bibliografia. Ne è un esempio lo scritto del 1662. L'arte di ben cucinare et istruire di Bartolomeo Stefani, nel quale si fa menzione di una ricetta per la preparazione di una confettura di ciliegie acide. Più tardi, a fine Ottocento, Pellegrino Artusi nel suo ricettario dà indicazioni su come ottenere la tipica crostata con confettura di amarene acide, che grazie al loro sapore "brusco" conferiscono a questo dolce una connotazione unica. In principio questa coltivazione era effettuata a scopi ornamentali o per l'autoconsumo presso i casolari di campagna - testimonianze documentate dal botanico Giorgio Gallesio nel 1820. Fu a partire da fine Ottocento che la cerasicoltura trovò nei territori tra le province di Modena e Bologna le condizioni ideali acquisendo progressivamente il carattere di coltivazione intensiva.
Fonte:taccuinistorici.it
Fonte:taccuinistorici.it
ZONA DI PRODUZIONE
E' rappresentata esclusivamente dall'intero territorio amministrativo della provincia di Modena e dal territorio limitrofo della provincia di Bologna, limitatamente ai seguenti comuni
CARATTERISTICHE
La confettura “Amarene brusche di Modena” è il risultato di pratiche di trasformazione esclusivamente tradizionali, che sono quelle riconducibili alla metodologia della concentrazione per evaporazione termica del frutto. Al momento della trasformazione è prescritto che il prodotto sia maturo. Il requisito viene controllato attraverso un esame visivo dei frutti, i quali devono presentare una colorazione uniforme su almeno il 90% degli stessi. La lavorazione inizia con il privare i frutti dei noccioli e dei piccioli. L’operazione una volta veniva condotta a mano, mentre oggi si svolge utilizzando passatrici o denocciolatrici meccaniche.
Il succo e la frutta vengono quindi avviati al concentratore, dove si aggiunge zucchero saccarosio.
Fonte:AGRARIA.ORG
Il succo e la frutta vengono quindi avviati al concentratore, dove si aggiunge zucchero saccarosio.
Fonte:AGRARIA.ORG
NOTE
La confettura di Amarene Brusche di Modena IGP è caratterizzata dal peculiare sapore asprigno, può essere gustata al naturale, a fine pasto come dessert, oppure impiegata per la realizzazione di torte e crostate.
È inoltre molto apprezzata in abbinamento al gelato. Dolce tipico della tradizione modenese è la "crostata di marene", torta con base di pasta frolla e ricoperta di confettura di amarena brusche: l'associazione del sapore estremamente dolce della base con quello acidulo della copertura dona al dolce una connotazione unica e inconfondibile.
È inoltre molto apprezzata in abbinamento al gelato. Dolce tipico della tradizione modenese è la "crostata di marene", torta con base di pasta frolla e ricoperta di confettura di amarena brusche: l'associazione del sapore estremamente dolce della base con quello acidulo della copertura dona al dolce una connotazione unica e inconfondibile.
CONFETTURA DI AMARENE BRUSCHE
La confettura di "Amarene brusche diModena - Marene" è il risultato di pratiche di trasformazione esclusivamente tradizionali, che sono quelle riconducibili alla metodologia della concentrazione per evaporazione termica del frutto, a vaso aperto o sottovuoto.
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I PRODUTTORI (1)
Toschi Vignola s.r.l.
VIA GENOVA 244, 41056, Savignano sul panaro (MO)
VIA GENOVA 244, 41056, Savignano sul panaro (MO)
APPROFONDIMENTO (2)
http://www.cittadelleciliege.it/index.php?option=com_content&task=view&id=20261&Itemid=106
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- Vinofollia
http://www.naturalmenteitaliano.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1186
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