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Nocciolini di Chivasso
Dolci e Gelati

Nocciolini di Chivasso
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alex.carracher
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Food 4 thought  il 13/10/2011
DESCRIZIONE DEL PRODOTTO
I Nocciolini di Chivasso sono grossi quanto un'unghia ed hanno la forma di una mezza cupola o di una piccola goccia, sono dolci conosciuti nel mondo e prodotti in modo esclusivamente artigianale.
Sono composti esclusivamente di Nocciole della pregiata varietà “Tonda gentile delle Langhe” sgusciate e tostate, zucchero e albume d'uovo. I Nocciolini sono quindi friabili, fragilie soggetti all'umido. Tradizionalmente venivano venduti in scatole di latta. Successivamente queste furono sostituite da pacchetti cilindrici, lunghi e stretti di carta rosa che ancora oggi li contraddistinguono.
Si accompagnano allo Zabajone e l'abbinamento è tanto amato che esiste persino una confraternita dël Sambajon edjj Nocciolini. A Chivasso se ne ricavano, inoltre, torte e gelati.
LA STORIA
I nocciolini hanno quasi duecento anni distoria. Il loro inventore fu il maestro pasticcere Giovanni Podio, intorno al 1810. Colui che ebbe una parte determinante nella valorizzazione e nella diffusione su larga scala di questa tipica specialità, fu però il genero, Ernesto Nazzaro, che ne registrò il brevetto presso il ministero del commercio del Regno d’Italia  e fece conoscere i dolcetti chivassesi in Italia ed in Europa.
Sulle pareti della prestigiosa pasticceria cittadina del cav. Ernesto Nazzaro negli anni 30 del Novecento facevano spiccogli attestati di benemerenza e le onorificenze rilasciate da enti e da città, dove il Nazzaro aveva partecipato a fiere ed esposizioni, per presentare la specialità chivassese e meritando, sempre ed ovunque, vasti consensi per la qualità e la bontà del prodotto. Fra i tanti certificati figuravano un attestato d'onore rilasciato per la sua partecipazione all' Esposizione Universale di Parigi del 1900 e l'attestato di merito ricevuto per la sua partecipazione all'Esposizione di Torino del 1911. L’intraprendente pasticcere, che spogliò i nocciolini della loro confezione di latta per il tradizionale sacchetto rosa, poté in fine ornare le confezioni dei Nocciolini dello stemma Reale, in quanto "fornitore della Real Casa di Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele III e dei Duchi di Genova".
Il nome originario di questi minuscoli dolcetti fu quello di "noisettes", voce francese che significa, semplicemente, "nocciole". Il nome "nocciolini" comparve soltanto negli anni Trenta del Novecento, in epoca fascista, quando le direttive del regime imponevano di italianizzare i termini stranieri.
PROCESSO DI PRODUZIONE
Prelibate nocciole tonde del Piemonte vengono dapprima tostate, poi macinate e mescolate a zucchero ed albume d'uovo. L'impasto, raggiunta la consistenza ideale, viene inserito nello speciale serbatoio di una macchina che risale, ormai, a più di mezzo secolo fa, la quale distribuisce su appositi fogli di carta paglia speciale, tanti piccoli bottoncini, che devono essere lasciati asciugare per circa quindici o venti minuti e poi passati in forno per la debita cottura. I piccoli dolci vengono successivamente confezionati nei tradizionali sacchetti di carta rosa.
TUTELA LEGISLATIVA
I nocciolini di Chivasso sono classificati come "Prodotto agroalimentare tradizionale della Regione Piemonte", ai sensi dell'art. 8 del D.lgs. 30 aprile 1998, n. 173 e dell'Allegato alla Deliberazione della Giunta Regionale 15 aprile 2002 n. 46-5823.
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I PRODUTTORI (1)

Pasticceria Bonfante
Pasticceria Bonfante
Via Torino 29, 10034, Chivasso (TO)

LE RICETTE (1)

http://anastasiagrimaldi.blogspot.it/2013/12/nocciolini-di-chivasso.html

APPROFONDIMENTO (1)

http://www.parks.it/prodotti.tipici/dettaglio_prodotto.php?id_prodotti=1967