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Pecorino bagnolese
Latte e derivati del latte

Pecorino bagnolese
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LA STORIA
La pecora di razza Bagnolese, detta anche Malvizza, che prende il nome dal comune di Bagnoli Irpino, era un tempo diffusa nel territorio dell'intera Campania. Ne restano oggi poche centinaia di capi nel territorio dell'Altopiano Laceno.
LA QUALITA'
Dal latte della pecora di razza Bagnolese si ricava il Pecorino Bagnolese, un formaggio a pasta dura dalla crosta di colore dal giallo al marrone, piccante se stagionato ma consumabile anche fresco, quando ├Ę pi├╣ dolce e delicato. Si tratta di un formaggio grasso e molto saporito, attualmente Presidio Slow Food.
IL PROCESSO DI PRODUZIONE
Le pecore vengono allevate allo stato brado o semibrado, portate all'alpeggio in estate (monticazione). La mungitura avviene manualmente, il latte viene quindi portato a una temperatura di 36-40° e addizionato con caglio di agnello. Quando la coagulazione è avvenuta, si procede alla rottura della cagliata e si separa la massa dal siero che verrà utilizzato per produrre ricotta. La cagliata viene distribuita nelle fuscelle, dei cestini di vimini, e salata, quindi lasciata stagionare per un tempo variabile. Dopo circa sei mesi il pecorino diventa particolarmente piccante e può essere usato come formaggio da grattugia più che da tavola. Se ne producono anche versioni al peperoncino o stagionate in fossa alla paglia, al fieno, alle vinacce.

Fonte dell'immagine: www.agricoltura.regione.campania.it
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I PRODUTTORI (1)

Societa' Cooperativa Agricola A.R.L.
Societa' Cooperativa Agricola A.R.L.
Vico I Gramsci 31, 83043, Bagnoli Irpino (AV)