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Razza bovina romagnola Presidio Slow Food
Salumi e Carni

Razza bovina romagnola Presidio Slow Food
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dolcigusti
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www.dolcigusti.com  il 23/09/2011
CARATTERISTICHE
Discende da ceppo Podolico: dalle razze asiatiche giunte in Italia in seguito alle invasioni dei popoli dell'Est Europa. Ha come culla d'origine la Romagna (Forlì, Pesaro) ed è stata allevata anche in alcune zone delle province di Rovigo, Padova, Venezia e Verona. Tra le razze Bianche Italiane conserva, maggiormente, con la maremmana, le caratteristiche del ceppo Podolico.Di aspetto imponente, massiccio, raccolto ed armonica: testa piccola e breve, occhio grande ed espressivo, notevole giogaia.
Mantello fromentino alla nascita, grigio chiaro o appena brizzolato nelle femmine adulte, più scuro nel toro (presenza di peli neri nel treno anteriore e sulle cosce).
Nei maschi si ha spesso l'occhialutura (presenza di peli neri attorno agli occhi).
Mucose e cute pigmentate nere.
Corna lunghe, nere in punta, a forma di lira nella femmina, di semiluna nel maschio.
Non sembra una razza alta perché presenta arti corti rispetto alla profondità toracica. Più piccola di Chianina e Marchigiana, ma stessi pesi.
Gli arti sono assai robusti, con unghioni duri e ben conformati.
Ottima adattabilità al pascolo in diverse condizioni perché ottima utilizzatrice dei foraggi e resistente. L'Associazione Nazionale Allevatori Bovini Italiani Carne A.N.A.B.I.C. gestisce, dal 1966, i libri genealogici delle razze bianche italiane (Chianina, Romagnola, Marchigiana, Maremmana, Podolica). Nel 1953 la razza bovina Romagnola era diffusissima: c’erano mezzo milione di capi, allevati in un areale molto vasto, che dal Veneto, attraverso l’Emilia, arrivava fino alle Marche. Oggi ne sono rimasti circa 15.000. Una riduzione drastica, legata alla crisi generale dell’allevamento estensivo: in queste zone – e in particolare nelle terre romagnole – l’agricoltura ha infatti preferito puntare sulla frutticoltura e sulle produzioni intensive.
Eppure, la storia della razza Romagnola ha origini antichissime: probabilmente i suoi antenati arrivarono in Italia con i Longobardi o i Goti, attorno al IV secolo d.C. Riconoscibile dal mantello grigio-chiaro tendente al bianco (in particolare nelle femmine) con sfumature grigie in diverse regioni del corpo, la Romagnola ha un notevole sviluppo muscolare e arti robusti. Ha inoltre corna nere ben sviluppate, a forma di lira nelle femmine e di mezza luna nei maschi.
È considerata il bovino più resistente al clima tra le razze bianche: la sua adattabilità a terreni difficili la rende un ottimo animale da pascolo che mal sopporta la stabulazione fissa. Il suo latte è utilizzato soltanto per lo svezzamento dei vitelli, perché la Romagnola è una razza da carne: si macella tra gli 11 e i 18 mesi, quando ha raggiunto un peso di 6-700 chilogrammi.
I tagli migliori e in particolare le costate, ben grasse e sapide, possono benissimo reggere il confronto con la più celebre Chianina. Ottimo anche l’arrosto di fesa o di scamone, preparato, secondo la tradizione romagnola, con abbondanti cipolle e una cottura quanto più lenta e delicata possibile.

Fonte: Presidio Slow Food e sito delle Razze Bovine
I.G.P. INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA
La razza Bovina Romagnola ha ottenuto il marchio I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) con la denominazione “Vitellone bianco dell’Appennino Centrale”. Il marchio tutela l’intero ciclo di produzione, dall’allevamento alla vendita, e garantisce la qualità della carne.
IL PRESIDIO
Date le caratteristiche di rusticità della razza, i capi rimasti vengono ancora allevati sui pascoli dell’Appennino romagnolo: ciò comporta per l’allevatore uno sforzo aggiuntivo, che spesso non è adeguatamente ripagato dal mercato.
Il Presidio ha stilato un disciplinare di allevamento e ha riunito un gruppo di allevatori, riuniti nel Consorzio Il Magnifico, disposti ad avviare un progetto che si propone una completa tracciabilità della filiera.

Fonte: Presidio Slow Food
COME CUOCERE LA CARNE
I tagli migliori e in particolare le costate, ben grasse e sapide, possono benissimo reggere il confronto con la più celebre Chianina. Ottimo anche l’arrosto di fesa o di scamone, preparato, secondo la tradizione romagnola, con abbondanti cipolle e una cottura quanto più lenta e delicata possibile.

Fonte: Presidio Slow Food
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I PRODUTTORI (1)

Consorzio Il Magnifico
Consorzio Il Magnifico
Via Roma 52, 47010, Premilcuore (FC)

LE RICETTE (1)

http://unafinestradifronte.blogspot.com/2009/06/scaloppine-alle-verdure-e-mazzetti-di.html

APPROFONDIMENTO (2)

http://www.agraria.org/razzebovinecarne/romagnola.htm
http://www.presidislowfood.it/ita/dettaglio.lasso?cod=76&id_regione=5&id_tipologia=&id_mese=&lista=si