Asparago rosa di Mezzago

Asparago rosa di Mezzago
LA STORIA
La leggenda attribuisce l'importazione di alcuni semi di asparago dagli Stati Uniti ad un certo Giovanni Brambilla detto Muschen che li trasportò ben nascosti dentro a un bastone di ritorno da un viaggio compiuto nei primi anni del Novecento. Il terreno argilloso e ricco di minerali del Mezzaghese accolse subito di buon grado l'ortaggio forestiero fino a farlo diventare il re dei mercati meneghini degli anni '30. Subito dopo il boom econimico però, molti agricoltori abbandonarono i campi portando l'asparago rosa ad un inevitabile declino.Solo da una decina d'anni a questa parte e grazie all'interesse di una manciata di produttori locali, l'asparago è tornato a far parlare di sè, dando lavoro ad una cinquantina di persone e aggiudicandosi la DeCo (Denominazione Comunale).
LA QUALITA'
Gli asparagi di Mezzago si presentano di colore bianco ma con la punta rosa. Questa particolare colorazione è dovuta sia all'effetto della luce, che alla presenza di minerali ferrosi contenuti nel terreno stesso.
IL PROCESSO DI PRODUZIONE
Gli asparagi rosa di Mezzago vengono prodotti osservando i dettami dell'agricoltura integrata, quella cioè che prevede un uso molto limitato di concimi chimici e prodotti antiparassitari.
I lavori nell'asparagiaia iniziano in gennaio con il taglio e la triturazione della vegetazione dell'anno precedente. A febbraio il terreno viene erpicato e concimato e nel mese di marzo, non appena spuntano i primi asparagi (turioni) dal terreno, si effettua la «baulatura», cioè si adagiano sulle file cumuli di terra alti circa 30 centimetri sui quali vengono poi posati dei teli plastici trasparenti. Questi, attenuando la luce solare, oltre a stimolare la tipica colorazione rosea della punta degli asparagi, sono anche utili a ridurre la crescita delle erbe infestanti evitando così l'impiego di diserbanti.
Aprile e maggio sono i mesi della raccolta effettuata quotidianamente (non appena la punta emerge dal terreno colorandosi di rosa) e rigorosamente a mano con il tradizionale «fèrr di sparc», che permette di recidere a livello delle radici, sollevare e sfilare dal terreno i singoli asparagi.
A questo punto i turioni, debitamente puliti, selezionati e legati a mazzi, sono pronti per la vendita.

wiggi
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06/07/2011 16:28:31

I PRODUTTORI

Agricola Rino
Agricola Rino
Via Marconi 1, 20883, Mezzago (MB)
Consorzio Produttori Asparagi Cilavegna
Consorzio Produttori Asparagi Cilavegna
Piazza Garibaldi 26, 27024, Cilavegna (PV)

LE RICETTE

http://spilucchino.blogspot.com/2011/04/insalata-di-asparagi-parmigiano-e.html
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http://lacaccavella.com/2014/04/23/girolomoni-farfalle-asparagi-selvatici-fave/

APPROFONDIMENTI

http://www.prolocomezzago.it/
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http://www.asparagorosa.it
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